Casa Mirò

Ristrutturazione
65 mq
Milano, Italia

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Il desiderio

A Milano, una giovane coppia di professionisti cercava una casa capace di rallentare il ritmo delle giornate e restituire una sensazione di calma.

Volevano più luce, più spazio condiviso, ma anche una distribuzione capace di accompagnare meglio la vita di tutti i giorni. La zona giorno era troppo sacrificata, il bagno principale piccolo e poco funzionale, mancavano un secondo servizio con lavanderia e una vera organizzazione della zona notte.

Il desiderio era quindi duplice: far respirare la casa e farla funzionare meglio.

Sul piano estetico, cercavano un’atmosfera Japandi con richiami scandinavi: legni naturali, colori morbidi, linee essenziali e materiali tattili. Ma con una condizione precisa: evitare quella freddezza che a volte gli interni minimal possono trasmettere.

Volevano una casa ordinata, sì, ma non perfetta. Essenziale, ma ancora capace di raccontare la vita che succede dentro.

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Il progetto

La prima scelta è stata allargare la zona giorno, ridisegnando la distribuzione dell’appartamento per dare finalmente al living il ruolo centrale che meritava.

Da lì, gli altri spazi hanno trovato un nuovo equilibrio.

Il bagno principale è stato ripensato nelle proporzioni e nella disposizione interna, trasformando un ambiente troppo piccolo e frammentato in uno spazio più funzionale. È stato ricavato un secondo bagno con lavanderia integrata, mentre la zona notte è stata organizzata con una camera matrimoniale e una cameretta. La nuova pianta non cerca effetti spettacolari. Lavora piuttosto su passaggi più fluidi, proporzioni più corrette e una gerarchia degli ambienti più naturale.

La casa, semplicemente, ha iniziato a funzionare meglio.

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Il linguaggio

Il mood Japandi è stato interpretato in una chiave più calda e domestica.

Legni naturali, tessuti materici e forme morbide costruiscono una base quieta, mentre alcuni richiami scandinavi introducono leggerezza e semplicità senza irrigidire l’insieme.

Il colore entra con misura: il verde oliva porta profondità, le note terracotta scaldano la palette, il parquet accompagna visivamente gli ambienti e rafforza la continuità. Il risultato è un interno essenziale ma mai freddo.

Una casa che non chiede attenzione, ma la trattiene lentamente. Un luogo pensato per essere vissuto con calma, anche nel cuore di Milano.